Cronaca di una notte movimentata

01:20 mmm mmmmm e parte il pianto

mi alzo e vado vedere. Lui si sta muovendo nel letto, lo prendo prima che lei, che ha iniziato a girarsi e rigirarsi, si svegli. Mi siedo sulla sedia e lo coccolo. Non basta. Gli dò la tetta, succhia un pò e poi si appisola. Faccio per alzarmi e ricoricarlo e lui si siede e mi guarda. Lo tiro su e gli faccio fare il ruttino. Sembra addormentato e lo corico nel suo lettino. Lo guardo un attimo e quando sto per tornare in camera ecco che si gira, mi guarda, sorride e si siede. Inizia a giocare e io penso “no eh, non è proprio il caso di giocare a quest’ora”. Ma lui sembra intenzionato a divertirsi, in silezio per fortuna. Passa qualche minuto e io continuo a stare li in piedi tra il suo letto e quello di Bea. Cerca solo di non svegliare anche lei perchè se no potrei impazzire. Niente da fare. Lo prendo e inizio a passeggiare un po per la stanza, ma lui è attratto dalla lucina della loro cameretta, vado quindi nella nostra camera.

01:50

Ho sempre più sonno e freddo. Penso che sia giunta l’ora di fare il cambio stagione negli armadi, canottiera e pantaloncini non vanno più bene. Lui non fa alcun verso, almeno quello, ma non ha più voglia di dormire. Lui. Io invece dormirei volentieri. Non so più cosa fare e oltretutto vedo Ale che dorme beato al calduccio. Non sentiresti neanche una cannonata. Provo a dargli di nuovo la tetta, ma non la vuole. Ricomincio a passeggiarlo e finalmente si appisola.

02.15

Torniamo in cameretta, lo metto nel lettino e mi giro per tornare a letto. Lui si gira, mi guarda e fa un mega sorrisone. Mi stai prendendo in giro vero?! é notte, devi dormire, ti prego Fede, fai la nanna. Niente. Lo riprendo in braccio, anche Bea si sta muovendo e non ho la minima intenzione di far svegliare anche lei. Ritorniamo piano piano in camera nostra e ricomincio a passeggiarlo.

02.33

Non ne posso più. Voglio tornarmene a letto. Continuo a passeggiare.

02:45

Si è addromentato in braccio. Finalmente. Lo porto con molta delicatezza in cameretta e lo adagio nel lettino. Sto lì ad osservarlo un attimo. E’ fatta.

Torno a letto, sono gelata. Mi copro bene e cerco di riaddormentarmi.

“Mamma, Mamma”. Non ci credo. Guardo l’ora….

03.10.

Mi alzo e vado di la. Bea sta cercando il ciuccio. Glielo do, le sorrido e le dico

” fai nanna pulcina, è notte”.

“In braccio”

“NO. Se vuoi ti do la mano un attimo”

“Si”.

Sto con lei un attimo, ma si riaddormenta subito. Le lascio la mano e piano piano mi avvio nel letto. Arrivo oltre la porta, la guardo ancora una volta e vado esausta verso il tanto sognato letto. Ma lei si alza e mi guarda. Torno in dietro e le sorrido. Si corica. Aspetto qualche istante e torno nel letto.

Sono quasi due ore che giro tra una camera e l’altra. E tra l’altro oggi è venerdì 17. Andiamo bene

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Per onor di cronaca la notte è poi proseguita alla grande. Si sono svegliati alle 8.20.

 

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