La mia ricetta é l’organizzazione.

Ma come fai a fare tutto?

Ormai è davvero la domanda che mi viene fatta più spesso!

Non mi ritengo straordinaria, forse sono solo brava a gestirmi i tempi e organizzarmi.

Sono come tante altre mamme: anche io sovente vorrei giornate di 36 ore, vorrei fermarmi a oziare, vorrei che con uno schiocco di dita la cena fosse pronta, e la casa pulita e ordinata. Spesso guardo il frigo e mi metterei a piangere perché  non c’è nulla o perché tutto ciò che abbiamo necessiterebbe di ore di preparazione, molte volte cucino cose banali e il ferro da stiro lo uso solo se strettamente necessario.

Eppure casa nostra é abbastanza ordinata/pulita, compatibilmente con la presenza dei bambini che sono capaci di tirare fuori tutto ciò che hanno in 3 minuti netti; a pranzo e cena c’è sempre qualcosa di buono da mangiare che mette d’accordo tutti e spesso riesco anche a prepararela pizza, una torta o un dolce, i cibi surgealti corrono in mio aiuto solo in caso di strettissima necessità, e i bambini sono felici e amati .

Ho tre figli piccoli, la mia giornata inizia alle 6.40 e finisce quando il più piccolo dorme. Non faccio nulla di notte, anche se in tanti ne sono convinti.

La mattina è frenetica perché devo svegliare, vestire (o convincere a farlo)tre marmocchi, fare i letti (non riesco a uscire se sono disfatti – unica eccezione per il weekend) poi c’è la colazione. Spesso approfitto dei 10 minuti di cartoni che concedo durante la colazione  per stendere i panni o svuotare la lavastoviglie che ho fatto funzionare di notte.

Poi si parte solitamente tra le 8.10 e le 8.20: destinazione asilo. Lasciamo Bea e con i maschi vado a prendere il pane e fare le commissioni che servono. Rientrata a casa dò una sistemata e una rapida pulita (le pulizie più profonde di solito le lascio al venerdì) e mi metto al lavoro: traduzioni, programmazione delle lezioni, creazione di oggetti, insomma cerco di fare tutto ciò che riesco.

Preparo pranzo e mangiamo non appena arriva il papà.

Il pomeriggio varia di più, in base agli impegni di lavoro, ma comunque ciò che faccio tra le 14 e le 19 indicativamente é: dedicarmi  ai piccoli, continuare la preparazione delle lezioni e/o tradurre, andare in ufficio, se il lavoro lo permette andare  a prendere Bea a scuola; se non ho da lavorare invece ci facciamo una passeggiata, andiamo al parco o a far merenda con gli amichetti….

La sera cucino mentre i bambini giocano e tante volte lo faccio allattando Lorenzo; verso le 21.40 la cucina é sistemata, i giochi ritirati e i bimbi sopra, pronti per essere lavati e andare a nanna.

Logicamente non tutte le giornate sono identiche, a volte devo anche trovare il tempo per commissioni più lunghe, lavori più urgenti, visite dalla pediatra, oppure posso ritargliarmi del tempo per una chiacchierata tra amiche o per dedicarmi un pochino a me. Poi ci sono le sere in cui abbiamo visite o cene con amici, ma ormai non mi spaventa più nulla. So di potercela fare.

Sono fortunata a potermi gestire il lavoro, anche se non sempre posso fare “ciò che voglio”, lavoro in proprio, quindi ho orari più flessibili e il piccolo me lo porto dietro, ma ci sono occasioni  in cui sono io a dovermi adattare alle necessità  dei miei “alunni”, e allora magari devo cambiare quelli che erano i programmi o rinunciare a qualcosa.

Sento mamme che si lamentano di ritrovarsi alle 23 a lavare la cucina o avere tutto da sistemare, capitano anche a me le giornate lente, ma giorno dopo giorno, da quando é nata Beatrice, ho imparato a fare anche due o tre cose insieme o nella sequenza più ottimale possibile per riuscire a fare tutto in breve tempo.

Ad esempio tutte le mattine mentre mi lavo i denti, passo una spugna nel lavandino, arrivo così al venerdì che il bagno non è  così  disastrato e pulirlo mi richiede meno tempo. Oppure ora che fa bello, bagno i fiori e le piante che abbiamo sul terrazzo mentre il pavimento della cucina si asciuga, in 5 minuti ho concluso due cose.

Adesso che alla lista di cose da fare ho anche aggiunto quella di dedicare del tempo al mio Shop online di creazioni handmade Manualità di Marina, sono davvero in tanti quelli che si stupiscono di come riesca a gestire tutto. Ma ho sempre detto che fino a che non mi sentirò obbligata a fare qualcosa, o non inizierà a pesarmi, continuerò a portare avanti il mio lavoro di traduttrice e insegnante, e lo spazio che mi sono creata per liberare la mente e dare sfogo alla mia creatività.

E poi lasciatemelo dire, quando riesco a fare tutto, arrivo alla sera che sono stanca, magari nervosa, ma mi guardo allo specchio e dico sono una supermamma!

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