La nostra vita a 5

La gestione della vita a 5 non è poi tanto diversa da quella a 4. Sicuramente lo è invece rispetto a quella che era la vita solo con Bea. O forse siamo noi ad essere diversi. E si, perché quando ripenso a come gestivo le situazioni da neo mamma e come faccio invece ora, beh… c’è una grossa differenza.

Se già con la prima ero abbastanza tranquilla e meno impacciata di come si possa immaginare una mamma alle prime armi, con Federico che è arrivato subito dopo, ho solo continuato… insomma Beatrice aveva un anno e mezzo e quindi tutto ciò che accadeva, lo avevo appena vissuto. E se penso, mi verrebbe da dire che l’essere coraggiosi si abbinerebbe meglio al fatto di avere avuto due bimbi in 18 mesi, piuttosto che aver deciso per il terzo.

Per esempio facevo molta attenzione a far coincidere i riposi: era un gran pasticcio quando si svegliavano a vicenda a suon di pianti…. Le passeggiate erano impegnative perché Beatrice voleva giustamente camminare,  ma era troppo piccola per capire che doveva stare vicina al passeggino,  non accettava di darmi mano o di tenersi alla carrozzina,  pensava solo a correre ovunque. Idem per la spesa: ovetto/passeggino, Bea sulla pedana e carrellino da spingere… nulla di più impegnativo, ma ho sempre fatto tutto e sono sopravvissuta,  quindi forse sono considerazioni che mi viene da fare ora che loro sono più grandi, mi ascoltano e aiutano in un altro modo, decisamente più collaborativo, e rendono il tutto mooolto più semplice.

E si, perché ora non mi faccio problemi per la nanna, esco da sola con i tre bimbi e i grandi mi aiutano a spingere il passeggino o per lo meno camminano da soli tenendosi per mano, riesco a cucinare, stendere, pulire, spesso lo faccio con una mano sola perché ho Lorenzo in braccio, ma riesco senza problemi.

Sono felice di aver allargato la famiglia e non mi spaventa nulla, perché so che posso farcela,  perché ho due aiutanti,  perché vivo rivolta al futuro e so che presto potranno giocare tutti e tre insieme, so che aiuteranno Lorenzo a crescere,  so che mi aiuteranno, e so che saranno molto fortunati ad avere due fratelli a testa che li amano. Perché avere una grande famiglia non significa assolutamente dover dividere l’amore di mamma e papà,  ma significa avere qualcuno in più che ti ama.

E comunque come la prima gravidanza o il primo post parto, non c’è nulla. Dal secondo figlio puoi dire addio a giornate passate sul divano a farsi coccolare (nella gravidanza) o giorni chiusi in casa o a passeggio seguendo i ritmi del neonato,  dormendo quando lui dorme e approfittando di ogni riposino per doccia, pulizie ecc…. ci sarà sempre qualcun’altro ad aver bisogno di te, ci saranno corse per portarli all’asilo,  o momenti in cui vorranno giocare con te e non accetteranno di sentirsi dire che sei stanca o hai altro da fare.

Ma ci saranno anche foto del pancione con le mani dei fratelli, foto con il neonato in compagnia, facce strane e tante risate. Ci saranno canzoni cantate al fratello che deve nascere,  il nome verrà scelto in 3 o 4 e tutto sarà condiviso,  dal calcio o dal singhiozzo nella pancia ad ogni cambio pannolino.

 

Amo la mia vita e amo la nostra famiglia!

Precedente Benvenuto Lorenzo Successivo oh quanto piace commentare....

Lascia un commento


*